II ETNASPRINT 2015-NONO MEMORIAL NINO BARBAGALLO

 

Direi che ci siamo riusciti.

Fondammo questo club con l'idea di diversificare la proposta :mezzi storici inconsueti (da 2 a 14 ruote),arte,convivialita' ,divertimento e anche tanti "tubi",pratica questa che in Sicilia orientale e' molto meno diffusa rispetto che nell'occidentale.

Qualche anno fa,ad un corso organizzato dall'Asi,il relatore introdusse l'argomento affermando che agli antipodi del mar Jonio esiste una scuola di "mostri"(di bravura) che spaccano il centesimo .

Oggi tiriamo le somme di una gara a valenza nazionale,in cui alcuni degli esponenti di "quella" scuola,comunque abbastanza ben contrastati dai "nostri" (alcuni dei quali in netta crescita) hanno dato sfoggio delle loro capacita'.

Vederli guizzare sul misto stretto,con scatti felini e decisi,devo dire che mi ha abbastanza emozionato.

E vedere una "Nuova Balilla" col motore sapientemente "bummiato"  (a Palermo si dice cosi'),con accelerazioni da Alfa Gt,e' stato spettacolo non da poco.

 

 

Ma tutti indistintamente bravi anche se non li nomino ad uno ad uno.

Il Sabato e' stata la giornata senza dubbio piu' intensiva,cento km di percorso variegato,svolgimento nei tempi previsti e meritatissimo tuffo prima del tramonto, approfittando delle strutture dell'Hotel.

La Domenica, ho ospitato sul mio Cabrio l'amico Giovanni  ed il Commissario Asi Nicola Tummarello.Lungo il percorso abbiamo chiacchierato su di tutto e su  di piu',divagando tra famiglia,ricette culinarie,malanni personali,aneddoti,esperienze vissute;ho avuto conferma che dai piu' grandicelli c'e' sempre qualcosa di nuovo da imparare.

Clou della premiazione,l'assegnazione del Memorial dedicato a papa'.Il regolamento ,a suo tempo elaborato,prevedeva l'assegnazione temporanea per un anno,e definitiva se un vincitore si fosse affermato per almeno tre volte ,anche se non consecutive.

Nona edizione,nono diverso vincitore,che si godra' il trofeo per un anno da oggi.

Poi esso tornera' a casa ,a far bella mostra di se' dentro la sede del club .

Un giorno (chissa') raccontero' ai nipotini che quello raffigurato in testa era il loro bisnonno,che tra i vincitori ci siamo anche Io e Giuseppe, e che a coronamento della sua storia il trofeo e' stato vinto da uno di quei "mostri"di cui in precedenza.....

Grazie a tutti,indistintamente, a partire dalla mia signora per avermi supportato e sopportato,assistendomi nelle scelte di gusto come quella della cena del Sabato e successivo delizioso spettacolo

 

Un abbraccio a tutti voi, ed a presto ritrovarci con nuovi momentini speciali... da vivere e  da gustare tutti assieme !

Fabio Barbagallo.

 

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Adesso eccovi come di consueto,l'approfondita recensione di M.Teresa......


 

- 2^EDIZIONE ETNA SPRINT 2015-

9° MEMORIAL NINO BARBAGALLO

3-4-5 luglio

Attraverso le poche(si fa per dire) righe che seguono, spero di far rivivere ai partecipanti i momenti più salienti della manifestazione.

La partenza

Il programma della manifestazione, iscritta all'interno del Calendario Nazionale A.S.I., è stato anche stavolta ricco ed entusiasmante. Venerdì sera a Zafferana, dopo esserci radunati nel pomeriggio per le operazioni preliminari ( accreditamento,punzonatura e verifica) presso il nostro gazebo, ci siamo ritrovati per un'"Apericena" di benvenuto presso la cantina dell'Azienda Agricola Puglisi, con degustazioni guidate sui vini dell'Etna e sui vari prodotti tipici dell'azienda. L'ideazione della serata e la realizzazione dell'accoglienza è stata curata dalla “first lady” Lorena Iovane Barbagallo, inclusa la chitarrata notturna, simpaticamente contornata dai “nostri canti liberi” di vari autori e cantautori. Ha partecipato anche la famiglia dei proprietari dell'azienda che, come ci hanno raccontato, si trova in una posizione caratteristica con condizioni pedo-climatiche ideali per la coltivazione della vite, mantenendo vive le antiche tradizioni vitivinicole locali.

La gara e l' "Antica strada del vino dell'Etna"

(…ovvero:Titani siciliani che vanno sani e lontani….)

 

Sabato e' stata la giornata senza dubbio più intensa, con partenza da Zafferana alla volta di Ragalna percorrendo per cento km le vie del vino quali, oltre Zafferana, Monterosso, Pedara , Trecastagni e Nicolosi. La produzione del vino con attribuzione del marchio DOC, si avvale degli ottimi terreni vulcanici alle pendici dell'Etna, che donano alle uve locali caratteristiche pregevoli.

Subito è apparso chiaro a noi pivelli che di speranze ne avevamo ben poche: equipaggi di veterani veri professionisti e sportivamente accaniti, già pluripremiati, si sono lanciati nelle prove cronometrate con precisione, sin dal primo settore. Percorrendo Monte Arso, polmone verde di Ragalna, e giunti a in piazza Cisterna, altra prova di regolarità e, successivamente, altra degustazione di vini (avendo già smaltito) e di pietanze tipiche.

Oltre 40 rilevamenti di passaggio hanno caratterizzato la gara, per tutto il percorso alle falde dell’Etna. Passando per boschi e scorci naturalistici d'immensa bellezza, dentro il Parco dell'Etna, abbiamo capito perché Ragalna è denominata “la terrazza dell’Etna”. Abbiamo attraversato il territorio godendo di paesaggi di inestimabile bellezza naturalistica, dai fitti boschi alle distese di deserto lavico, che collegano alla stazione turistica di Rifugio Sapienza per controllo a Timbro, dopo altre prove cronometrate “Feudo Delizia” e “Zafferana 2”. La natura incontaminata, l'aria fresca, i cibi genuini e la ricchezza del patrimonio ambientale hanno ridotto i primi sentori di stanchezza dovuti ad una giornata così impegnativa.

Non ci stancheremo mai di ripercorrere territori conosciuti ma sempre in trasformazione e di incomparabile bellezza.

 

I percorsi del gusto

L'Etna infatti non è soltanto il vulcano attivo più alto d'Europa, ma un luogo dove sono presenti colate laviche recenti e colate antichissime su cui sono presenti formazioni naturali di Pino laricio, faggi e betulle. Nelle quote più basse, a querceti e castagneti si alternano, incisi sui fianchi del vulcano terrazzamenti in cui vengono coltivati meleti, vigneti, noccioleti e pistacchieti di qualità particolarmente apprezzate. Il miele considerato l'oro dell'Etna, è la principale fonte di reddito per Zafferana ed è rinomato in tutta Italia, anche per le sue proprietà curative. Ma anche l’olio d’oliva, i formaggi, mele di qualità molto pregiata e la lavorazione e conservazione dei funghi e delle castagne, hanno una rilevanza economica notevole.

Da parte nostra, sono state apprezzate le realizzazioni gastronomiche di tutti questi prodotti!

 

Il grande caldo e... Paolo il caldo

Sono state giornate intense, la cui organizzazione ha richiesto un significativo lavoro preliminare e un notevole impegno profuso da tutto il Direttivo. Ma sono state giornate molto calde anche in termini meteorologici......Tuttavia, l'entusiamo e la vivace partecipazione hanno reso tutto meno complicato.

Proprio a Zafferana Etnea Vitaliano Brancati amava soggiornare alcuni mesi dell’anno, così come altri ”grandi” quali: Giovanni Verga, Luigi Capuana e Federico De Roberto, ritenendolo il luogo ideale per dare voce alla sua “Ninfa ispiratrice”.

 Il suo romanzo “Paolo il caldo”, infatti, è ambientato a Zafferana, descritta come uno dei più suggestivi paesi dell'Etna: «..è un paese con poche migliaia di abitanti, con una piazza intonacata di bianco, dalla quale si partono, come ali di corvo da un petto di colomba, file di case nere fabbricate con pietra lavica. A seicento metri sopra le falde dell'Etna, s'affaccia sul mare da cui vede scivolare fuori, gonfio, rapido e color rosa, il sole del mattino.»

 

L'annuale Convegno-Premio Brancati si svolge a Zafferana, è oggi un premio di livello nazionale che si prefigge di commemorare la vita e le opere del grande scrittore siciliano.

La musica

Il Gran Galà di sabato sera, nella elegante cornice dell'Hotel Airone Wellness, è stato allietato da un originale e graditissimo dopo cena; il quartetto d'archi ( più batteria) capitanato da Alessandro Cortese, formato da musicisti di grande levatura, ha offerto, infatti, momenti di raffinata musica, spaziando con ironia da un genere all'altro, sorprendendo con guizzi di genialità musicale e divertimento insieme. E' stato un intrattenimento di alto livello, da parte di professionisti che sanno “giocare”, intercalando tra emozioni ed ilarità, tra suggestioni ed ironia.

L' ammutinamento delle mogli

(….ovvero: benessere e relax)

La Domenica, il Pres Fabio ha ospitato sul suo Cabrio il Commissario Asi Nicola Tummarello ; gli equipaggi si sono cimentati con vigore e zelo nelle ultime prove, ma..... qualcosa era cambiato! Alcune mogli (me compresa) hanno preferito defilarsi e godere tutta la mattinata degli impianti offerti dall'hotel: piscina e panorama mozzafiato, centro benessere e vari trattamenti rigeneranti. Siamo state bravissime ad assicurarci pieno relax, assorbendo tutti i benefici psico-fisici derivanti, oscillando tra il benessere del sole e la doccia emozionale, tra nuotate in piscina e l' idromassaggio! (dopo il prelibato pranzo, sono rimasti SOLO i benefici psicologici).

La premiazione

La classifica finale ha visto primeggiare gli equipaggi MOCERI-FALANGA su ACCARDO-MESSINA e BAVIERA-BRAMANTI tutti dotati di strumentazioni ….........futuristiche! Di questa nona edizione, il nono diverso vincitore, l'equipaggio Moceri-Falanga, si godra' il trofeo per un anno.

 

Ricchi premi per i primi 10 classificati (pregevoli orologi della boutique Asi) e un artistico piatto ricordo per tutti.

 

Tengo a precisare, mi sarà concesso, che il nostro equipaggio, formato da me e mio marito Gino, nonostante l' insufficiente strumentazione cronometrica, è arrivato con nostro stupore dodicesimo! Considerato che eravamo circondati da “vecchi lupi”, certamente per noi, già divertiti comunque, un risultato soddisfacente!

 

Un caro saluto a tutti i Titani e Titanesse!

Alla prossima!

 

Maria Teresa Rizzarelli Randazzo Socia delegata alle Pubbliche Relazioni

 (ulteriori foto in fase di caricamento).

 

 

                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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